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Todi
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mwjgTodi è un mwjwcomune italiano di mwka15 426 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Perugia in mwlgUmbria. Sorge su un colle alto mwlw411 m s.l.m.cite-ref-5[5] (la sede del Comune è però situata a 400mwna m s.l.m.) che si affaccia sulla media mwnqvalle del Tevere.
Il territorio comunale è per lo più collinare ed è composto da una miriade di piccoli insediamenti. I centri principali, oltre alla città di Todi, sono mwnwPantalla e la zona di Ponterio-Pian di Porto, che comprende anche l'area industriale della città.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Musei
• Società
• Cultura
• Scuole
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Sport
• Basket
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Il comune di Todi, di dimensioni piuttosto grandi, si estende nella parte meridionale della mwowprovincia di Perugia, al confine con il mwpaTernano, nella regione mwpqUmbria.
Clima
Storia
Antichità
Secondo la leggenda, inizialmente la città doveva essere costruita ai piedi del colle, sulla riva sinistra del Tevere, ma la tovaglia con cui i fondatori stavano facendo colazione fu presa da un'aquila che, volando, la lasciò cadere sulla cima del colle. Questo accadimento venne interpretato come un segno degli dei, così i fondatori decisero di spostarsi e costruire la città in cima al colle.
Si sviluppò soprattutto fra il V e il IV secolo a.C., ricevendo forti influenze etrusche o venendo probabilmente essa stessa annessa dagli etruschi, secondo quanto tramandatoci dallo storico Stefano di Bisanziocite-ref-7[7]. Nel III secolo a.C. iniziò il processo di romanizzazione, pur nel rispetto delle autonomie locali, fra cui il diritto di coniare moneta propria. Ottenne la cittadinanza romana (dopo l'89 a.C.) con l'ascrizione alla tribù Clustumina, venendo successivamente ribattezzata con il nome di mwyqColonia Julia Fida Tuder (60 a.C. circa). A partire dall'età augustea ricevette un vigoroso impulso edilizio con la costruzione di un anfiteatro, di edifici civici e ville.
Il medioevo
Dopo le invasioni barbariche e la mwzaguerra gotica (535-553), Todi venne annessa, con il resto d'Italia, all'mwzqImpero bizantino. Resterà romano-orientale anche dopo l'invasione mwzglongobarda, entrando a far parte, con mwzwPerugia ed altri centri umbri, del cosiddetto mwaacorridoio bizantino, il quale univa Roma con l'esarcato di Ravenna.
Nel 1067 divenne comune autonomo e poi signoria (sotto gli Atti), per entrare successivamente a far parte dello mwagStato della Chiesa, e cominciò la sua decadenza passando da una signoria all'altra (tra cui quella dei mwawMalatesta e di mwbaFrancesco Sforza).
Nel XIII secolo il territorio della città conobbe una nuova espansione, estendendosi da mwcwTerni a est a sud, dalle gole del Forello (per un breve periodo sottomise anche Orvieto) a ovest e da Deruta a nord.
In questo periodo Todi diede i natali a Jacopone De Benedetti (meglio conosciuto come mwdqJacopone da Todi), poeta duecentesco che compose storiche laudi come "O Signor, per cortesia".
Nel 1244, visto l'aumento della popolazione, la quale aveva superato i trentamila abitanti (più della popolazione della Roma dell'epoca), i tre borghi creati dalle classi artigianali vennero cinti da mura lunghe all'incirca 4mwdw km, con tanto di porte e bastioni a tutt'oggi integre.
Età moderna
mwegAngelo Cesi trasformò varie zone di Todi, allargando vie ed abbellendo alcuni palazzi.
Oggi Todi è pressoché identica alla Todi medievale, come risulta da una stampa di mwfaGiacomo Lauro del 1633. I confini della città originaria sono delimitati dal perimetro delle mura.
Età contemporanea
Durante il periodo napoleonico alcune opere d'arte vennero trafugate e portate in Franciacite-ref-8[8] nell'ambito delle mwiwspoliazioni napoleoniche. Secondo il catalogo pubblicato nel mwjaBulletin de la Société de l'art français del 1936cite-ref-9[9], delle 3 opere d'arte inviate in Francia, principalmente autori del mwkqRinascimento umbro, ne ritornarono due, mentre mwkgLa vergine e Gesù mwkwdello Spagna rimase esposta al mwlaMusée Napoléoncite-ref-10[10], e quindi al mwmqLouvre.
In seguito alla restaurazione, molti tuderti entrarono a far parte della mwmwcarboneria e della mwnaGiovine Italia.
mwngGaribaldi, riparando a Todi dopo la disfatta della mwnwRepubblica Romana, infiammò di nuovo il patriottismo tuderte e molti abitanti di Todi lo seguirono, vestendo le caratteristiche mwoacamicie rosse fino alla mwoqIII guerra d'indipendenza, durante la quale molti furono arrestati e morirono in battaglia. Insieme all'Eroe dei due Mondi passò per Todi anche mwogAnita Garibaldi, incinta e già in preda alle doglie: di lì a poco morì nei pressi delle mwowValli di Comacchio. Braccato dalle milizie austriache, Garibaldi fu costretto alla fuga.
A Todi avvenne un avvenimento tragico nell'Italia repubblicana: il 25 aprile 1982 ci fu mwpqun gravissimo incendio al Palazzo del Vignola, dove morirono 35 persone e ne rimasero ferite altre 40. Tale incendio - insieme a mwpgquello di pochi mesi dopo al Cinema Statuto di Torino - è considerato l'evento propulsore di una nuova legislazione più moderna ed efficace per la prevenzione degli incendi e per la messa in sicurezza dei luoghi aperti al pubblico.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Todi sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 16 settembre 1994.cite-ref-11[11]
«Stemma: di rosso, all'
aquila
di argento col volo abbassato, le ali caricate da due aquilotti di nero, entrambi con la testa
a destra
, essa aquila coronata con
corona all'antica
di argento di cinque punte visibili, afferrante con gli artigli il bastone scorciato, posto in fascia, di nero, col drappo di argento panneggiato sul bastone, convesso verso la punta, con le estremità ricadenti
in palo
, bastone e drappo attraversanti la coda dell’aquila. Ornamenti esteriori da Città.»
Il gonfalone è un drappo mwsainterzato in palo: il primo e il terzo di rosso, il secondo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il centro storico, medievale, vanta edifici sacri e civili di notevole prestigio:
Piazza del Popolo
La mw1wPiazza del Popolo è la centrale e storica piazza cittadina, una delle più importanti e interessanti del mw2aMedioevo in regione e in mw2qItalia, vera testimonianza dell'epoca dei mw2gLiberi Comuni. Attorno vi sorgono i monumenti più insigni di Todi:
• mw3qDuomo dell'Annunziata, eretta fra il XII e il XIV secolo in stile mw3gRomanico-mw3wgotico, è una delle chiese più importanti dell'mw4aUmbria. All'interno, in controfacciata, è un mw4qaffresco di mw4gFerraù da Faenza, d'ispirazione mw4wmichelangiolesca, de mw5aIl Giudizio universale. Nella cripta vi è un museo.
• il Palazzo Vescovile, annesso al Duomo, venne finito di costruire nel mw5w1593 su ordine del vescovo Angelo Cesi, che fece apporre il proprio stemma sopra al portone, stemma attribuito al mw6aVignola. Oltrepassato l'ingresso si accede ad una corte interna, mentre al primo piano vi sono un salone affrescato da mw6qFerraù da Faenza, detto il mw6gFaenzone, nel mw6w1594, ed una galleria affrescata da mw7aAndrea Polinori, terminata nel mw7q1629).
• mw7wPalazzo dei Priori, solido edificio mw8agotico che con la sua torre trapezoidale domina il lato della piazza opposto al Duomo.
• mw8gPalazzo del Capitano, detto anche mw8wNuovo, venne costruito nel 1293, all'ultimo piano ospita il mw9aMuseo civico di Todi.
• mw9gPalazzo del Popolo, contiguo e collegato al precedente, ospita anch'esso il mw9wMuseo civico di Todi. Eretto in stile mw-aRomanico lombardo è il più antico palazzo pubblico della piazza, storica sede del Comune.
Altri edifici religiosi
• mwaq8Chiesa di San Fortunato, grande edificio mwaragotico duecentesco. Nella cripta della mwarechiesa di San Fortunato vi è una tomba di quattro santi (tra cui San Cassiano) e, su una parete del muro, un ovale con l'immagine ad affresco del beato mwarmJacopone da Todi.
• mwaruSanta Maria in Cammuccia;
• Chiesa di San Nicolò de Criptis, venne costruita nel mwarc1093 sulla mwargcavea e la platea dell'mwarkanfiteatro romano. Il nome "mwarocriptis" pare derivare da "mwarsgrotte (mwarwcripte)" abbondanti nel terreno della zona che sosteneva l'anfiteatro. Della costruzione originaria rimangono il mwar0rosone, il fonte battesimale e tre porte relative ad una mwar4navata. Ora la chiesa è stata in parte mancante degli affreschi già presenti, alcuni trasferiti in alcune raccolte comunali ed altri distrutti nel mwar8dopoguerra. Alla parete destra del presbiterio è collocata una diligente copia della mwasamwaseMadonna dei Pellegrini di mwasiCaravaggio, opera di mwasmAndrea Polinori.cite-ref-12[12]
• Oratorio della Nunziatina, edificio seicentesco un tempo appartenuto a Confraternite cittadine e poi caduto in rovina, fu ristrutturato e riccamente decorato a più riprese da mwaskAndrea Polinori e da altri artisti; all'interno sono due tele settecentesche di Francesco Maria Mannucci raffiguranti mwassSan Francesco che riceve le stimmate e mwaswL’estasi di San Bernardo da Chiaravalle. Giuseppe Stufelli è invece l'autore della decorazione settecentesca dell'altare del Beato Jacopone. All'altare era in origine una tela con l'Annunciazione, attribuita a mwas4Lazzaro Baldi ed oggi nel Palazzo Vescovile.cite-ref-13[13]
• Chiesa di Sant'Antonio Abate, corredata di una pala d'altare di Bartolomeo Barbiani, firmata e datata 1619, raffigurante la mwatuMadonna col Bambino e i Santi Crispino e Crispiniano. La volta fu affrescata dallo stesso Barbiani, firmata e datata 1642 e da mwatyAndrea Polinori.cite-ref-14[14]
• Chiesa di San Filippo Benizi, costruita alla metà del Quattrocento come ricovero per un'immagine miracolosa della Madonna col Bambino in trono che prese il nome di Madonna delle Grazie esteso anche alla titolazione della prima chiesa. Tra 1490 e 1507 la chiesa fu ricostruita per ordine dei mwatwCavalieri di San Giovanni in Gerusalemme, mentre nel 1590 venne ceduta all'ordine dei Servi di Maria, poi divenuti in pieno possesso proprietari. Nel 1599 il trasferimento dalla chiesa di San Marco delle reliquie di mwat0San Filippo Benizi portò alla nuova dedicazione. All'interno vi è ancora custodita la mwat4Vergine col Bambino, del XIV secolo, l'antica immagine della mwat8Madonna delle Grazie, sotto l'altare vi sono le ossa di mwauasan Filippo Benizi. Per questa chiesa l'mwaueAlunno e suo figlio Lattanzio dipinsero nel 1491 una pala, della quale rimane solo la predella, oggi nel mwaumMuseo di Palazzo Trincicite-ref-15[15].
• Chiesa dei Santi Filippo e mwaukGiacomo, le prime notizie risalgono al mwauo1276, mentre la cripta all'mwausXI secolo (adibita a luogo di sepoltura). Nel mwauw1600 fu annessa all'adiacente mwau0monastero benedettino. Una volta chiusa la mwau4cripta vi fu adibito un ossario. Anche l'abside fu chiusa per consentire l'apertura di tre finestre e la copertura di due mwau8volte a crociera e la costruzione del mwavacampanile a vela. Nel periodo della sconsacrazione la chiesa venne adibita a falegnameria. Recentemente, in un restauro, si è riportato l'aspetto più o meno originario con gli mwaveaffreschi e gli mwaviex voto quattrocenteschi.
• Chiesa di Santo Stefano, situata presso la mwavuPorta Fratta, ospitava, secondo la tradizione tuderte, le spoglie dei santi Felicissimo, mwavcEraclio e Paolino. Solo nel mwavg1584, con un'ordinanza comunale, si iniziò la ricerca dei resti sacri, impresa che pare riuscire secoli più tardi, nel mwavk1766, quando vennero trovati addirittura 23 corpi. La chiesa è ordinata in modo da raccogliere attraverso la porta d'ingresso le prime luci del mattino, simbolo ecclesiastico della luce divina;
• Chiesa di San Carlo e Sant'Ilario, le prime notizie della chiesa risalgono al mwavs1112, in un elenco che il conte tuderte Guazza diede all'mwav0Abbazia di Farfa. Nel mwav41623 appartenne alla compagnia di San Carlo. La facciata è in mwav8stile romanico umbro, così come la facciata della cattedrale di Piazza del Popolo, con cinque dentellature orizzontali simil-coronamento. Il rosone, a otto colonne a raggiera che si uniscono in un anello perfettamente sito nel centro del rosone stesso, creando 8 coni con la punta mozzata, è centrale, posto nel mwawaXII secolo sulla facciata; nella lunetta sopra l'ingresso si possono ammirare i resti di un mwaweaffresco raffigurante san Carlo; mediante un gradino si accede all'interno, suddiviso tra spazio per fedeli e spazio sacerdotale. Altri 4 gradini fanno accedere al presbiterio, con altare centrale con lastra principale di mwawitravertino; a sinistra dell'altare vi è un affresco di probabile fattura dello Spagna;
• Chiesa di Santa Prassede, di origine trecentesca, presenta una facciata in pietra bianca e rossa. L'interno ad aula unica, di aspetto settecentesco, conserva una tela con il mwawqCompianto sul Cristo morto del cosiddetto "Pittore di Santa Prassede", riconoscibile in mwawuHendrick de Clerck, databile alla fine del Cinquecento, forse derivazione di un modello romano.cite-ref-16[16] Un'altra tela raffigurante l’mwawoEstasi di Santa Rita da Cascia di mwawsGiacinto Brandi è una replica dall’originale dello stesso artista conservata nella mwawwBasilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a mwaw0Roma.cite-ref-17[17]
• mwaxmTempio di Santa Maria della Consolazione, sorge fuori dalle mura cittadine, è una chiesa rinascimentale eretta forse su progetto del mwaxqBramante.
• Chiesa di San Giorgio, secondo gli storici venne costruita nel mwaxc1107, nell'interno si conservano vari affreschi, tra cui uno sulla mwaxgMadonna che chiede ad un mwaxkangelo di salvare le mwaxoAnime del Purgatorio dalle fiamme e un brandello di affresco recentemente restaurato); in chiesa è anche una tela settecentesca firmata dal tuderte Domenico Pentini raffigurante i mwaxsDolenti, proveniente dall’altare maggiore della chiesa del Santissimo Salvatore di Todi.cite-ref-18[18]
• Chiesa di San Silvestro
• Convento della Santissima Trinità: la chiesa conserva una decorazione settecentesca ad affresco nella volta ed alcune tele coeve tutte di mwaymNiccolò Ricciolini, figlio del pittore Michelangelo.cite-ref-19[19]
• mwayoConvento di Montesanto;
• Monastero delle Lucrezie, nel rione Nidola, chiamato così in onore della nobile anconetana che lo abitò agli inizi del mway0XV secolo, Lucrezia della Genga, insieme ad altre 12 consorelle. Nel testamento, Lucrezia lasciò lo stabile all'Ordine Terziario femminile (nel mway41425); in seguito, causa depauperamento dello stabile dovuto a crolli del terreno sottostante, le suore furono costrette ad abbandonare il palazzo nel mway81897. Durante la prima guerra mondiale alcuni locali furono usati come magazzino mentre altri furono affittati al famoso laboratorio di artigianato dell'Istituto Crispolti. Negli anni novanta del Novecento, il complesso è stato sottoposto a opere di consolidamento e restauro che hanno portato alla luce un antico torcularium e un ciclo seicentesco di affreschi nell'abside della Chiesa di San Giovanni, oggi Museo Lapidario. Attualmente, oltre al Museo Lapidario della città di Todi, il complesso delle Lucrezie ospita il cinema-teatro Nido dell'Aquila, così chiamato in ricordo della leggendaria fondazione della città;
• Convento di Montesanto
• mwaziChiesa del Santissimo Crocifisso;
Musei
• Il mwazyMuseo Civico, sito all'ultimo piano dei Palazzi del Popolo e del Capitano, è stato restaurato nel mwazc1997. Possiede una collezione di numismatica, archeologia, tessuti, ceramiche, nonché una pinacoteca.
• Il Museo Lapidario della città di Todi, inaugurato nel 2009, presso il Polo Museale delle Lucrezie, dove è conservata una raccolta, tra le più antiche dell'Umbria, di materiali lapidei di età romana, medievale e moderna.
• Il Museo del tesoro del duomocite-ref-20[20].
• Il Museo della civiltà contadinacite-ref-21[21]
• Gipsoteca Enrico Quattrinicite-ref-22[22]
• Casa Dipinta O'Doherty cite-ref-23[23]
Altri monumenti
• Parco della Rocca, che con i suoi 411 mwab0m mwab4s.l.m. è il punto più elevato della città. La rocca è stata edificata per volontà di mwab8papa Gregorio XI nel mwaca1373. Per la sua edificazione è stato necessario abbattere alcuni edifici nei dintorni (il monastero di San Leucio e alcune case private del "Borgo di San Giorgio"). Dopo svariati anni, nel mwaci1503, fu demolita per volontà di Ludovico degli Atti. Ora restano della rocca un torrione rotondo, il Mastio, i resti di fortificazione ed il mwacqcarcere di San Cassiano
• Cisterne e cunicoli;
• Fonte Scannabecco, risalente al 1241;
• Triplice cerchia di mura difensive:
• La terza cerchia di mura, come attesta la cronistoria locale, è stata ultimata nel mwac81244; è arrivata ai giorni nostri pressoché intatta grazie a svariati interventi di restauro e per esigenze difensive. La terza cerchia di mura è lunga circa 4mwada km ed è provvista di porte munite di contrafforti e bastioni. Le porte prendono il nome dalle città di destinazione:
• Porta Perugina;
• Porta Romana;
• Porta Amerina o Porta Fratta;
• Porta Santa Margherita o della Consolazione, presso il relativo mwadyTempio, demolita;
• Porta Orvietana, franata, ne rimangono tuttavia degli avanzi;
• Porta Cupa, franata.
• Altre porte:
• Porta Libera;
• Porta Aurea;
• Porta Catena o di Sant'Antonio, chiamata così per le catene di protezione a sbarramento dell'accesso.
• La prima cerchia di mura è di epoca umbro-romana; ne rimangono resti prevalentemente nei pressi della Porta Marzia, ebbe delle modifiche nel mwad8XVII secolo.
• Un'altra serie di mura si può ammirare nei pressi della Valle Inferiore (detta anche delle Lucrezie), localmente chiamata mwaeimuro etrusco (impropriamente, perché realmente costruito in epoca romana - quest'opera è una delle più imponenti opere romane di Todi). Presentano due cunicoli (inferiore e superiore), costruiti per scopi idraulici e ancora funzionanti.
• Teatro comunale, istituito con delibera comunale nel mwaeq1868, fu realizzato su progetto dell'architetto aretino Carlo Gatteschi. Per costruirlo fu necessario demolire alcune case circostanti; i lavori terminarono nel 1872, ma l'inaugurazione avvenne solo nel 1876. mwaeyAnnibale Brugnoli dipinse il sipario del teatro con una scena raffigurante l'arrivo di mwaecLudovico Ariosto, a Todi nel mwaeg1531;
• il Palazzo Landi Corradi, o "Palazzo del Vignola" (sulla facciata si apre il portale in travertino attribuito al mwaeoVignola), fu sede di un seminario e fu restaurato nel mwaes1954 per iniziativa del vescovo Alfonso Maria De Santis). Il 25 aprile del mwaew1982 fu teatro di un mwae0tragico incendio costato la vita a 35 visitatori.
• mwae8Fontana dei Bottini: costruita nel 1872 e originariamente utilizzata come abbeveratoio di animali e lavatoio, abbandonata negli anni sessanta del Novecento e restaurata a partire dal 1999.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 6 giugno 2021cite-ref-25[25] gli stranieri erano mwaf01 601, il 10,1% della popolazione residente.
La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 25,8% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (17,3%) e dal Marocco (13,3%).
Lingue e dialetti
Il dialetto tuderte fa parte del sottogruppo dei dialetti mwagepara-mediani, come accade in tutta l'Umbria nord-occidentale, in tutta la mwagiprovincia di Viterbo nel Lazio settentrionale e in parti del centro-nord marchigiano. Tuttavia, Todi si trova a ridosso del confine ideale tra dialetti para-mediani e mediani, la mwagmlinea Ancona-Roma, pertanto presenta anche caratteristiche dei dialetti umbri sud-orientali, rendendo di fatto il tuderte più affine al dialetto ternano, per via della vicinanza con mwagqAcquasparta.
Cultura
Scuole
Eventi
• mwaheTodi Festival: Rassegna annuale di teatro di prosa e lirico, di danza, di musica colta ed etnica, di arti visive e di incontri letterari, che si svolge solitamente a cavallo di agosto e settembre. Dalla fondazione fino al 1997 è stato diretto da Silvano Spada, mentre dal mwahi1997 al mwahm2007 la direzione artistica è stata affidata all'attrice mwahqSimona Marchini, cambiando denominazione in TodiArteFestival, per poi passare nel mwahu2008 a mwahyMaurizio Costanzo, nel 2010 a Stefano Porri e dal 2011 a Emiliano Leonardi e Giulio Castrica. Dall'edizione del 2013 (23 agosto - 1º settembre) la direzione del Festival è tornata in mano a Silvano Spada e ha ripreso la denominazione di Todi Festivalcite-ref-26[26]
• Rassegna Antiquaria d'Italia: una delle più antiche e prestigiose mostre mercato dell'antiquariato del mondo, si svolge tradizionalmente a partire dal giovedì Santo per chiudersi alla domenica successiva alla Pasquacite-ref-27[27]
• Mercatino dell'antiquariato: si svolge nella piazza principale della città ogni seconda domenica del mese.cite-ref-28[28]
• Festa di Santa Maria della Consolazione: è la festa tradizionale di Todi. Si svolge l'8 di settembre in onore della Madonna della Consolazione, davanti al tempio cinquecentesco di ispirazione bramantesca. La chiusura, per tradizione secolare, è affidata ai fuochi d'artificio.cite-ref-29[29]
• Gran Premio Mongolfieristico: Raduno internazionale di mongolfiere, provenienti da tutto il mondo, che allietano i cieli tuderti nella seconda settimana di luglio.cite-ref-30[30]
• Fiera di San Martino, 11 novembre: le vie del centro storico si riempiono di bancarelle trasformando l'intera città in un grande mercato.cite-ref-31[31]
• Nel 2007 si sono svolte le celebrazioni per il VII centenario della morte di Jacopone da Todi (1306-2006).cite-ref-32[32]
Geografia antropica
Suddivisioni storiche
La città si può considerare divisa in due zone distinte: la parte interna alle mura medievali, suddivisa in rioni, e la parte nuova, posta esternamente alle mura, suddivisa in quartieri.
I quartieri della città sono quelli di Santo Stefano, Sant'Arcangelo, Crocefisso, Cappuccini, Quartiere Europa, Broglino e Torre Squadrata.
Internamente alle mura, invece, si possono trovare i rioni di Santa Prassede, Santa Maria, Valle Bassa, San Fortunato, Porta Fratta e San Silvestro.
Frazioni
| POS. | Località | Abitanti | Superficie | Densità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Pantalla | 1.196 | 8,1 | 147,165 |
| 2 | Pian di Porto (con Ponterio) | 704 | 8,9 | 79,10 |
| 3 | Collevalenza | 695 | 6,8 | 102,21 |
| 4 | Pesciano | 231 | 5,7 | 40,53 |
| 5 | Vasciano (con Pontenaia) | 207 | 8,8 | 23,52 |
| 6 | Ilci | 197 | 4,7 | 41,91 |
| 7 | Pontecuti | 169 | 7,2 | 23,47 |
| 8 | Asproli | 152 | 2,9 | 52,41 |
| 9 | Cacciano | 129 | 2,7 | 47,77 |
| 10 | San Damiano | 124 | 1,9 | 65,26 |
| 11 | Fiore (con Spagliagrano) | 111 | 4,1 | 27,07 |
| 12 | Frontignano | 109 | 2,2 | 49,54 |
| 13 | Pian di San Martino | 106 | 4,2 | 25,23 |
| 14 | Loreto | 91 | 2,3 | 39,56 |
| 15 | Casemasce | 89 | 6 | 14,83 |
| 16 | Ripaioli | 85 | 2,4 | 35,41 |
| 17 | Due Santi | 78 | 2,6 | 30,00 |
| 18 | Cecanibbi | 74 | 3 | 24,66 |
| 19 | Romazzano | 72 | 4 | 18,00 |
| 20 | Ficareto | 68 | 1,2 | 56,66 |
| 21 | Camerata | 62 | 2,5 | 24,80 |
| 22 | Cordigliano | 60 | 3 | 20,00 |
| 23 | Lorgnano | 57 | 2,6 | 21,92 |
| 24 | Canonica | 55 | 1,5 | 36,66 |
| 25 | Izzalini | 54 | 5,6 | 9,64 |
| 26 | Chioano | 50 | 2 | 25,00 |
| 27 | Quadro | 44 | 5,7 | 7,72 |
| 28 | Torrececcona | 35 | 7 | 5,00 |
| 29 | Petroro | 30 | 3 | 10,00 |
| 30 | Monticello | 26 | 3,7 | 7,03 |
| 31 | Montemolino | 21 | 4,6 | 4,57 |
| 32 | Montenero | 19 | 4,9 | 3,88 |
| 33 | Porchiano | 14 | 7 | 2,00 |
| 34 | Rosceto | 12 | 4,2 | 2,85 |
| 35 | Torregentile | 9 | 13 | 0,69 |
| 36 | Crocefisso | 2 | 4 | 0,50 |
| 37 | San Giorgio | 0 | 6 | 0,00 |
| | Totale | 5237 | 170,0 | 30,81 |
Il capoluogo
La cittadina di Todi singolarmente conta 11.059 residenti distribuiti in 52,86mwaz0 km². La densità è di 209,21 abitanti per km².
Economia
Artigianato
Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle mwa0eartigianali, come la lavorazione della mwa0iceramica; inoltre sono rinomati i laboratori di mwa0moreficeria, di mwa0qintarsio, di mwa0uintaglio, di mwa0yscultura, di mwa0cebanisteria e di mwa0grestauro.cite-ref-aci-33-0[33]
Amministrazione
Il Comune è governato da un'amministrazione di centrodestra (mwa08Forza Italia, mwa1aFratelli d'Italia, mwa1eLega Nord, Todi tricolore, Per Todi con Ruspolini). Il Sindaco è Antonino Ruggiano (mwa1iFI), rieletto per un secondo mandato il 13 giugno 2022 al primo turno con il 58,1%.cite-ref-interno-34-0[34]
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1944 | 1944 | Fortunato Casei | CLN | Sindaco | |
| 1944 | 1946 | Mazzini Mezzoprete | PSI | Sindaco | |
| 1946 | 1946 | Luigi Prosperi | PCI | Sindaco | |
| 1946 | 1952 | Giovanni Quadri | PCI | Sindaco | |
| 1952 | 1965 | Vittorio Antonini | PCI | Sindaco | |
| 1965 | 1968 | Carmelo Mantilacci | PSI | Sindaco | |
| 1968 | 1975 | Luigi Ferretti | PSI | Sindaco | |
| 1975 | 1985 | Valfiero Budassi | PSI | Sindaco | |
| 1985 | 1994 | Massimo Buconi | PSI | Sindaco | |
| 1994 | 1998 | Ottavio Nulli Pero | PPI | Sindaco | |
| 1998 | 2007 | Catiuscia Marini | PDS / DS | Sindaco | |
| 2007 | 2012 | Antonino Ruggiano | AN / PdL | Sindaco | |
| 2012 | 2017 | Carlo Rossini | PD | Sindaco | |
| 2017 | in carica | Antonino Ruggiano | FI | Sindaco | |
Linea temporale
Gemellaggi
Sport
Basket
La squadra di pallacanestro della città è la Todi Basket, che milita nel campionato regionale umbro. È presente nello stesso campo anche una società giovanile, la Minibasket Todi.
Calcio
La principale squadra di calcio della città è l'mwbbcA.S.D. Todi Calcio che milita in mwbbgPromozione. Nata nel mwbbk1951, ha raggiunto il suo maggior traguardo sportivo vincendo la mwbboCoppa Italia Serie D 2000-2001.
Torneo di calcio a 5 annuale
Ogni anno, nel periodo del mese di giugno, si svolge il Torneo dei Rioni di Todi, torneo di calcio a 5 delle frazioni e delle varie zone di Todi. Il torneo si gioca con la formula di 3 gironi, ognuno composto da 4 squadre. Dopo la fase a gironi, vi è la fase finale, a cui passano le prime e seconde di ogni girone e le 2 migliori terze di ogni gruppo.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbcymwbccmwbcgBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbckdemo.istat.it, mwbcoISTAT.
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cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbdcmwbdgmwbdkTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbdomwbdsPDF), in mwbdwciterefmwbd0Leggemwbd4 mwbd826 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbeaAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbee 151. mwbeiURL consultato il 25 aprile 2012 mwbem(archiviato dall'mwbequrl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-66. ↑ Etrusco mwbfqTular letteralmente "insieme di ceppi di confine", in mwbfulingua osco-umbra mwbfyTuter-e ovvero "In Todi", "Nella città di confine" (Ribezzo, 1928 e mwbfcGiacomo Devoto, mwbfgGli antichi Italici, Firenze, Vallardi, 1931, p. 93).
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cite-note-88. ↑ mwbgimwbgmNotice de tableaux dont plusieurs ont été recueillis à Parme et à Venisemwbgq : exposés dans le grand salon du Musée Napoléon, ouvert le 27 thermidor an XIII, De l'imprimerie des sciences et des arts, Paris.
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Voci correlate
• mwbscUmbria
• mwbskProvincia di Perugia
• mwbs0Chiesa di San Fortunato
• mwbs8Piazza del Popolo
• mwbteNicola Cusano
• mwbtmJacopone da Todi
• mwbtuLiceo Jacopone da Todi
• mwbtcGiovine Italia
• mwbtkTevere
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.todi.pg.it.
• citereftreccani-itTodi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaMarina Emiliani, Carlo Pietrangeli, Achille Bertini Calosso, Alceste Bisi e Giovanni Colasanti, TODI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefsapere-itTòdi (città), su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1997M. Bergamini, TODI, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.
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• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleTODI, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2000.
• citerefbritannica-com(EN) Todi, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.